Senza categoria

I.0

Il Dipartimento ha da sempre assunto, accanto a quelli tradizionali dell’alta formazione e della ricerca scientifica, il fondamentale obiettivo del dialogo con la società, in accordo con ANVUR che definisce la “terza missione culturale e sociale” come la produzione di beni pubblici che aumentano il generale livello di benessere della società, aventi contenuto culturale, sociale, educativo e di sviluppo di consapevolezza civile. La necessità di tale missione è anche data

B.3

Il monitoraggio annuale della ricerca dipartimentale riferito all’anno 2024 è stato effettuato dal gruppo AQ della ricerca. Relativamente agli obiettivi della ricerca proposti nel PTD (incremento del numero di bandi competitivi a cui si applica), per l’anno 2024 il target dell’indicatore (numero di bandi a cui si applica nel triennio considerato) era l’incremento annuale di almeno il 3% rispetto al numero di bandi medio (32) a cui si è applicato

B.2

Il Sistema di assicurazione della qualità è organizzato in 3 rami principali corrispondenti alle attività didattiche, di ricerca e di terza missione. Per la didattica, ognuno dei 6 corsi di laurea ha nominato da 1 a 2 AQ (L32 STA Tullia Bonomi; L34 STG Stefano Zanchetta – Micol Rossini; LM54 STC Heiko Lange; LM74 STG Elisa Malinverno / Pietro Sternai; LM751 STAT: Mattia De Amicis; LM752 MS: Ilaria Tani) le

B.1

Fin dalla sua nascita nel 2012 a seguito della fusione dei Dipartimenti di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze Geologiche, il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) si è dotato di un’organizzazione efficace e flessibile, funzionale alla realizzazione di ambiziosi obiettivi didattici, scientifici e di terza missione/impatto sociale (TM/IS) volti allo sviluppo di un approccio interdisciplinare allo studio dell’evoluzione dell’ambiente e del sistema Terra, e alla

A.1

Gli obiettivi di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) prevedono l’aumento della partecipazione a bandi competitivi nazionali e internazionali. In particolare per il triennio 2023-2025 si prevede di incrementare il numero di bandi competitivi a cui si applica, in linea con il Piano Strategico di Ateneo (Sezione 3.3 del PSA, Capacità di attrarre fondi da bandi di ricerca competitiva). Questo obiettivo sarà monitorato attraverso il Cruscotto